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Elezioni in Marocco: sfida tra islamisti e filomonarchici

Radio Vaticana

In Marocco 16 milioni di cittadini voteranno domani per eleggere i 395 deputati del Parlamento nazionale. Favoriti il “Partito di Giustizia e Sviluppo”, al governo dal 2011 e di ispirazione islamista e il Partito Autenticità e Modernità”, legato al re Mohammed VI. La campagna elettorale è stata contraddista da un ampio dibattito politico, per un Paese che sta cercando la sua via alla democrazia, come spiega al microfono di Michele Raviart il giornalista marocchino Zouhir Louassini, esperto di mondo arabo:

R. – Noi sappiamo che il Marocco non è una democrazia completa: è comunque una democrazia sotto controllo; e sappiamo che i diritti umani alcune volte non vengono ben rispettati. Durante la campagna elettorale, la libertà nel dibattito che ho sentito questa volta probabilmente non l’avevo mai sentita prima. E questo mi porta ad essere molto, molto ottimista per il futuro del Marocco.

D. – Il partito Giustizia e Sviluppo è l’unico partito islamista rimasto al potere dopo l’ondata delle cosiddette “Primavere Arabe”. Qual è stato il bilancio del suo governo e ci sono delle aspettative per una sua eventuale riconferma?

R. – Probabilmente è il partito che avrà più voti. Se arriverà al governo non lo so, perché avrà sempre bisogno di altri partiti per governare. Questo partito ha fatto cose molto coraggiose: per esempio, a livello economico, ha cercato di prendere delle decisioni che non sono molto popolari, ma le ha prese e sono state utili per il Marocco, come per la questione delle pensioni o per alcune questioni di sovvenzioni. Ha cercato di dare una mano alla classe più povera: hanno fatto qualche cosa che – devo dire – non è negativa. Però, allo stesso tempo, è un partito che comunque ha un discorso religioso, e questo – secondo me – è il suo punto di debolezza. Loro dicono sempre che non sono come i Fratelli Musulmani: lo stesso primo ministro, Abdelillah Benkirane, molte volte ha ripetuto che la gente quando li sceglie lo fa per gestire le cose economiche e il Paese, e non per insegnare loro come devono essere vestiti o cosa devono mangiare. Però, in fondo, con l’islam politico non si sa mai…

D. – Dall’altra parte, c’è il partito Autenticità e Modernità che è legato alla monarchia: ecco, qual è il ruolo del re in questa fase?

R. – Il re ha ripetuto varie volte che lui non c’entra niente; ma questo partito comunque è nato con l’aiuto di amici del re del Marocco, e questo ha messo comunque un po’ di dubbio. Però il dibattito c’è stato e c’è: in questo momento, in Marocco, il dibattito più importante è relativo a questo. La monarchia sta giocando un ruolo politico: anche se dopo l’adozione della Costituzione del 2011 il re è stato un po’ limitato nei suoi ruoli, non riesce però ad uscire dalla scena politica. Non dimentichiamo mai che in Marocco e il re è anche emiro, “principe dei credenti”, e ha anche un ruolo religioso, e questo probabilmente è stato un elemento molto positivo per il Marocco.

D. – Per l’Europa, quanto sono importanti queste elezioni: e penso ai fenomeni legati all’immigrazione, alle exclave spagnole in territorio marocchino di Ceuta e Melilla…

R. – È un momento dove ci sono altri Paesi arabi e musulmani, guerre e conflitti. Il Marocco è rimasto – diciamo – un Paese stabile, e questo in sé è già molto importante anche per noi in Europa. Perché, in un Paese che sta così vicino all’Europa, c’è bisogno che ci sia stabilità e anche ricchezze. In questo momento ciò sta avvenendo in Marocco: c’è meno gente che cerca di migrare. Per l’Europa è molto importante che questo processo continui, ma che continui sul serio.

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قمة إيطاليا ـ إفريقيا

ملخص لمقابلة أجراها زهير الوسيني على الإذاعة الوطنية المغربية حول قمة إيطاليا أفريقيا التي عُقِدت في روما  28 و 29 يناير 2024. تم في هذه المقابلة مناقشة إمكانيات التعاون بين إيطاليا والقارة الإفريقية.

يركز الحوار على أهمية تعزيز التعاون بين إيطاليا والدول الإفريقية في مجموعة متنوعة من المجالات مثل التجارة، والاستثمار، والتعليم، والصحة، والتنمية المستدامة. وقد تم تسليط الضوء على الفرص الكبيرة التي يمكن أن تنشأ من هذا التعاون، بما في ذلك تعزيز التبادل التجاري وتعزيز النمو الاقتصادي للبلدين.

كما تم التطرق في المقابلة إلى أهمية بناء جسور دائمة بين إيطاليا والقارة الإفريقية من خلال تعزيز التفاهم والتواصل بين الحكومات والشعوب. يُشجع على تعزيز التعاون الثنائي والتعاون متعدد الأطراف لتحقيق تحول إيجابي في العلاقات بين البلدين.

بشكل عام، تناولت المقابلة أهمية التعاون بين إيطاليا والقارة الإفريقية ومدى تأثيره على التنمية والاستقرار في المنطقة، ودعت إلى تعزيز هذا التعاون لمصلحة البلدين وشعوبهم.

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Radio Vaticana con voi (04 marzo 2023)

 

La diretta del mattino di Radio Vaticana con i messaggi inviati al 335 1243 722, tanta buona musica, l’agenda del giorno, i principali titoli dei giornali e diversi ospiti!

Oggi con noi:

Zouhir Louassini,  giornalista di Rai News 24, per un commento di largo respiro ad alcuni dei temi di spicco della settimana, fra cui la guerra in Ucraina, il naufragio nel crotonese e la deriva di chiusura ai migranti sub-sahariani da parte del governo della Tunisia. 

Luca Possati, collega del servizio rubriche dell’Osservatore Romano, per le anticipazioni degli inserti Primo Piano e Cronache romane.

Tiziana Scimone, cantautrice calabrese, che ai migranti che sono approdati e ancopra cercano di approdare sulle cose della Calabria, ha dedicato un brano, da lei scritto e cantato, “Il lamento del mare”, una preghiera che ha il linguaggio misto di chi cerca salvezza e di chi accoglie, l’arabo e il dialetto calabrese.

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رهانات الانتخابات الايطالية

رهانات الانتخابات الإيطالية التي يأمل اليمين المتطرّف بأن يحقق نصرًا تاريخيًا فيها

Da Youtube

 نقاش مونتي كارلو الدولية

في فقرة نقاش نتناول رهانات الانتخابات الإيطالية التي يأمل اليمين المتطرّف بأن يحقق نصرًا تاريخيًا فيها، ما قد يفضي إلى أن تصبح السيدة جورجيا ميلوني أول امرأة تتولى رئاسة حكومة يمينية متشددة غير مسبوقة في البلاد. ونستضيف الاعلامي والباحث الجامعي الأستاذ زهير الواسيني ويساهم معنا في النقاش محللنا السياسي خطار أبو دياب.

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Focus 24

Zouhir Louassini

Giornalista e scrittore. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Lavora a Rai News dal 2001. Editorialista su “L’Osservatore Romano” dal 2016 al 2020. Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani e siti arabi, tra cui Hespress, al-Hayat, Lakome e al-Alam.
Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar).
Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah (“En brazos de Condoleezza pero sin bajas”), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo.
Ha Collaborato con Radio BBC arabic, Medi1 (Marocco).

Marocco, Islam