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La geopolitica dei media. Lo scontro del Golfo nei network arabi

I Paesi del Golfo hanno ordinato al Qatar di chiudere al-Jazeera come condizione necessaria per riprendere i rapporti diplomatici. Una richiesta del genere si spiega in un contesto dove i media sono soprattutto strumenti di potere. Da quando è esploso il conflitto tra Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi e Bahrein da una parte e il Qatar dall’altra, ogni paese cerca di usare i suoi network per difendere la propria posizione ufficiale. Lo scontro tra questi paesi ha confermato la mancanza d’indipendenza delle tv arabe e il fatto che la loro nascita era, ed è, parte di una lotta politica regionale in cui sono permessi tutti i colpi.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/geopolitica-media-conflitto-golfo-network-arabe-4dcceb07-010b-4ac3-b26d-5d662e664a3b.html

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Interviste

Coronavirus. La solitudine dello scrittore. Riflessione di Tahar Ben Jelloun

Il grande scrittore franco marocchino riflette sulla pandemia e i suoi effetti sulla società. Dovrebbe essere un tempo di riflessione ma senza il contatto con la gente non c’è né quiete né serenità, le città come Roma e Parigi perdono la loro identità, prevale l’angoscia, e anche la scrittura non ne trae alimento, anzi. Molte cose dovrebbero cambiare ma l’uomo non cambia, forse lo fanno le persone umili, non lo faranno i potenti. Di Zouhir Louassini

 

Immagini primi 30 secondi sono presi dal sito pexels

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إذاعة الثورة.. أي دور لعبته في حراك السودان؟

A partire dal minuto 12

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الحرّاقة وحلم الهجرة.. شباب دفعهم الإقصاء والإحباط بأوطانهم للمغامرة بأرواحهم

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Zouhir Louassini

Giornalista e scrittore. Dottore di ricerca in Studi Semitici (Università di Granada, Spagna). Lavora a Rai News dal 2001. Editorialista su “L’Osservatore Romano” dal 2016. Visiting professor in varie università italiane e straniere. Ha collaborato con diversi quotidiani arabi, tra cui al-Hayat, Lakome e al-Alam. Ha pubblicato vari articoli sul mondo arabo in giornali e riviste spagnole (El Pais, Ideas-Afkar). Ha pubblicato Qatl al-Arabi (Uccidere l’arabo) e Fi Ahdhan Condoleezza wa bidun khassaer fi al Arwah (“En brazos de Condoleezza pero sin bajas”), entrambi scritti in arabo e tradotti in spagnolo. Ha Collaborato con Radio BBC arabic, Medi1 (Marocco)

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